Sessioni POSTER

IL CONGRESSO E’ UFFICIALMENTE CONCLUSO

 

PREMIO MIGLIOR POSTER AIOSS 2018

L’AIOSS (Associazione Tecnico Scientifica di Stomaterapia e Riabilitazione del Pavimento Pelvico) in occasione del 2° Congresso Nazionale Biennale ha indetto il Premio Miglior Poster AIOSS 2018. Il regolamento definisce gli aspetti organizzativi e i criteri metodologici di realizzazione del Poster che gli Autori devono considerare per la presentazione del loro lavoro.

REGOLAMENTO SESSIONE GENERALE POSTER

Per poter partecipare al Concorso l’Autore (o l’autore principale se più autori) deve essere iscritto al Congresso Nazionale AIOSS 2018. Possono essere esposti, ma non concorrono al premio, i Poster di lavori nei quali uno degli autori sia un membro del Consiglio Direttivo o del Comitato scientifico dell’Associazione. Sono accettati e possono partecipare al concorso i Poster valutati idonei dalla Segreteria Scientifica sulla base della loro aderenza ai requisiti metodologici descritti nel presente regolamento. La Segreteria Scientifica invierà comunicazione all’Autore di riferimento entro il 3 settembre 2018. Sono ammessi al concorso Poster con temi inerenti agli argomenti del Congresso Nazionale o con temi di interesse professionale. È necessario inviare l’Abstract suddiviso in sezioni (Titolo, introduzione, obiettivi, risultati, discussione e conclusione) e il Poster in formato elettronico per la pubblicazione sugli Atti del Congresso all’indirizzo press@aioss.it entro il 10 Settembre 2018. Il poster dovrà essere registrato presso la segreteria congressuale ed esposto nell’area adibita alla sessione poster a cura dell’Autore entro le ore 12 del 11 ottobre 2018. I poster verranno esposti da giovedì 11 a domenica 14 ottobre e rimossi a cura degli autori al termine dell’evento Congressuale. Durante le pause dei lavori congressuali è richiesta la presenza dell’Autore vicino al Poster per esporre il proprio lavoro. Agli autori che stazionano nei pressi del proprio Poster si potrà chiedere di illustrarlo e di rispondere a domande di chiarimento. È opportuno produrre una quantità di copie del Poster in formato A4, da rendere disponibile per i partecipanti al Congresso. Il poster, indipendente dall’argomento trattato, deve essere strutturato in modo da trasmettere i contenuti del lavoro in maniera rapida e chiara. La metodologia di presentazione dell’argomento del Poster prevede la descrizione dei seguenti item: Titolo, Autore/i, Introduzione, Obiettivi, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Conclusioni, Bibliografia (Max 2-3 riferimenti). Il Poster dovrà essere stampato in formato cartaceo o similari delle dimensioni di cm. 70 base x cm. 100 altezza. La valutazione dei Poster presentati verrà effettuata da una Commissione formata dal Presidente dell’AIOSS (o suo delegato) e da 4 infermieri nominati dalla Segreteria Scientifica. A tale fine verrà utilizzata una scheda contenente una serie di item validati dall’Associazione. Le decisioni della Segreteria Scientifica e della Commissione di Valutazione sono insindacabili. Per l’anno 2018 il Premio per il vincitore consiste nell’iscrizione gratuita all’AIOSS per il prossimo biennio (uno solo se più autori) ed una targa celebrativa; ai primi 3 classificati sarà consegnato un attestato del risultato conseguito. L’AIOSS si riserva la possibilità di chiedere agli Autori dei Poster considerati di particolare rilevanza scientifica, di estendere l’abstract in una relazione da pubblicare sulla Rivista Scientifica trimestrale dell’Associazione.

La Segreteria Scientifica del Congresso.

 

 

PREMIO MIGLIOR POSTER AIOSS GIOVANI 2018

Per assicurare la continuità e l’evoluzione di AIOSS è necessario che i giovani infermieri interessati alla stomaterapia assumano un ruolo attivo e propositivo nell’associazione. Prevedere una sessione Poster riservata a coloro che hanno un’età inferiore ai 30 anni, ha lo scopo di incentivare e motivare i giovani infermieri a portare il loro contributo scientifico in occasione dell’evento Congressuale. Il regolamento descrive gli aspetti organizzativi e i criteri metodologici di realizzazione del Poster che gli Autori devono considerare per la presentazione del loro lavoro.

REGOLAMENTO SESSIONE POSTER GIOVANI

Per poter partecipare al Concorso l’Autore (o l’autore principale se più autori) deve essere iscritto al Congresso Nazionale AIOSS 2018. L’Autore e gli eventuali Coautori, devono avere un’età inferiore a 30 anni. Possono essere esposti, ma non concorrono al premio, i Poster di lavori nei quali uno degli autori sia un membro del Consiglio Direttivo o del Comitato scientifico dell’Associazione. Sono accettati e possono partecipare al concorso i Poster valutati idonei dalla Segreteria Scientifica sulla base della loro aderenza ai requisiti metodologici descritti nel presente regolamento. La Segreteria Scientifica invierà comunicazione all’Autore di riferimento entro il 3 settembre 2018. Sono ammessi al concorso i Poster con temi inerenti agli argomenti del Congresso Nazionale o con temi di interesse professionale. È necessario inviare l’Abstract suddiviso in sezioni (Titolo, introduzione, obiettivi, risultati, discussione e conclusione) e il Poster in formato elettronico per la pubblicazione sugli Atti del Congresso all’indirizzo press@aioss.it entro il 10 Settembre 2018. L’Autore deve segnalare nella scheda di invio dell’abstract l’intenzione di partecipare al “Premio AIOSS GIOVANI 2018”. Il poster dovrà essere registrato presso la segreteria congressuale ed esposto nell’area adibita alla sessione poster a cura dell’Autore entro le ore 12 del 11 ottobre 2018. I poster verranno esposti da giovedì 11 a domenica 14 ottobre 2018 e rimossi a cura degli Autori al termine dell’evento Congressuale. Durante le pause dei lavori congressuali è richiesta la presenza dell’Autore vicino al Poster per esporre il proprio lavoro. Agli autori che stazionano nei pressi del proprio Poster si potrà chiedere di illustrarlo e di rispondere a domande di chiarimento. È opportuno produrre una quantità di copie del Poster in formato A4, da rendere disponibile per i partecipanti al Congresso. Il poster, indipendente dall’argomento trattato, deve essere strutturato in modo da trasmettere i contenuti del lavoro in maniera rapida e chiara. La metodologia di presentazione dell’argomento del Poster prevede la descrizione dei seguenti item: Titolo, Autori, Introduzione, Obiettivi, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Conclusioni, Bibliografia (Max 2-3 riferimenti). Il Poster dovrà essere stampato in formato cartaceo o similari delle dimensioni di cm. 70 base x cm. 100 altezza. La valutazione dei Poster presentati verrà effettuata da una Commissione formata dal Presidente dell’AIOSS (o suo delegato) e da 4 infermieri nominati dalla Segreteria Scientifica. A tale fine verrà utilizzata una scheda contenente una serie di item validati dall’Associazione. Le decisioni della Segreteria Scientifica e della Commissione di Valutazione sono insindacabili. Per l’anno 2018 il Premio per il vincitore consiste nell’iscrizione gratuita all’AIOSS per il prossimo biennio (uno solo se più autori) ed una targa celebrativa; ai primi 3 classificati sarà consegnato un attestato del risultato conseguito. L’AIOSS si riserva la possibilità di chiedere agli Autori dei Poster considerati di particolare rilevanza scientifica, di estendere l’abstract in una relazione da pubblicare sulla Rivista Scientifica trimestrale dell’Associazione.

La Segreteria Scientifica del Congresso

Programma

IL CONGRESSO E’ UFFICIALMENTE CONCLUSO:
riportiamo di seguito il Programma Ufficiale
GIOVEDI 11 OTTOBRE: SALA DEL NORD (PLENARIA)
Moderatori:
Gabriele Rastelli – Giancarlo Canese
14,00 – 15,00: Welcome Video
Andrea Minucci
15,00 -15,15: Apertura del Congresso: Presentazione degli Obiettivi
Gabriele Roveron
15,15 – 16,00: Scuola di formazione AIOSS degli Infermieri stomaterapisti: presentazione delle tre tesi premiate:
Quando il nursing diventa transculturale: differenze e similitudini dello stoma-care nelle diverse culture
Finotto Maria Carla
L’adattamento psicosociale del paziente oncologico stomizzato in follow-up: studio metodologico multifase di validazione italiana della OAI-23
Di Pasquale Cristina
La gestione della stipsi in terapia intensiva: indagine conoscitiva
Carturan Isabella
16,00- 17,30: Pillole di attività associativa 2017-2018
Le delegazioni regionali: un progetto in progress
Assunta Scrocca, Claudio Cimmino
Linee guida in stomaterapia
Mattia Zamprogno
Il codice etico dell’infermiere stomaterapista
Nicoletta Rognoni
Il manifesto della sicurezza della persona stomizzata
Edoardo Giorato
AIOSS è riconosciuta dall’Agenzia ISBN
Ivano Nigra
Studio di ricerca “Nursing Sensitive Outcome”: Risultati preliminari
Rosario Caruso
“Opinion Leader for a day”: il miglior Poster Scientifico sul tema dell’Educational Camp
Gabriele Roveron
GEOStomia: trova i Centri con una APP
Ivano Nigra
17,30-18,00 Lettura Magistrale
L’infermiere stomaterapista: Il focus dell’assistenza alla persona stomizzata tra psiche e soma
Flavia Vicinanza
18,00-18,30 Lettura Magistrale
Prendersi Cura: approccio organicistico o approccio olistico?
Edoardo Manzoni
18,30-19,30 Inaugurazione del Congresso
Gabriele Roveron – Presidente AIOSS
Saluto delle Autorità
Francesco Maragno
Sindaco di Montesilvano
Armando Mancini
Direttore Generale ASL Pescara
Silvio Paolucci
Assessore Sanità Regione Abruzzo
Angelo Muraglia
Direttore Dipartimento Regionale Abruzzo Welfare e Salute
Giulia Grillo
Ministro della Salute
Barbara Mangiacavalli
Presidente Nazionale FNOPI
Danila Maculotti
Member Board ECET Treasurer
Irene Rosini
Presidente OPI Pescara
Giovanni Muttillo
Direttore Profesioni Sanitarie ASL Teramo
Fernanda Gellona
Direttore Generale Assobiomedica
Marina Perrotta
Presidente Nazionale FAIS
Elisabetta Conti
Presidente Regionale ASIA
Aldo Cerulli
Segretario Cittadinanza attiva Regione Abruzzo
VENERDI 12 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 1-  SALA MAGELLANO BERING
ESITI SENSIBILI IN STOMATERAPIA:
DALLA PERCEZIONE INTRA-PROFESSIONALE ALLA MATRICE TEORICA
Responsabile Scientifico del Corso: Rosario Caruso
Premessa
La definizione di outcome infermieristici, adattati al contesto operativo specifico dell’assistenza alla persona stomizzata, ha lo scopo di rendere oggettivamente visibile e misurabile il contributo che l’infermiere stomaterapista offre nel miglioramento globale della persona assistita.
La misura degli esiti sensibili alle cure infermieristiche in stomaterapia dovrebbe costituire parte integrante della normale pratica clinica per la valutazione delle prestazioni erogate.
Il corso, partendo dalla condivisione dei primi risultati di uno studio su “Nursing Sensitive Outcome” effettuato da Area ricerca e sviluppo delle professioni sanitarie di IRCCS policlinico San Donato (MI) & AIOSS intende fornire ai partecipanti conoscenze e spunti di riflessione su modalità e strumenti di definizione e valutazione degli Outcome infermieristici in stomaterapia.
Obiettivo formativo generale
Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali
Acquisire abilità tecnico professionali in tema di identificazione degli esiti sensibili dell’assistenza
Acquisizione competenze di processo
Adozione di comportamenti clinici basati su EBN per monitorare e assicurare esiti efficaci delle prestazioni erogate
Acquisizione competenze di sistema
Conoscere il processo metodologico per la definizione degli esiti sensibili dell’assistenza
PROGRAMMA
8,00-8,30 Presentazione del corso e obiettivi formativi
Rosario Caruso
8,30-9,30 Nursing Sensitive Outcome: Protocollo di Studio
Federica Dellafiore
9,30-10,30 Nursing Sensitive Outcome: Primi risultati
Irene Baroni
10,30-11,00 Pausa caffè
11,00-12,00 Ostomy Nursing Minimun Data Set (OSNMDS): cosa sono
Rosario Caruso
12,00-13,00 Ostomy Nursing Minimun Data Set inerente l’area clinica della stomaterapia: è ipotizzabile
Gianluca Conte
13,00-14,00 Pausa pranzo
14,00-14,45 Modelli Organizzativi Patient Centred Care
Francesco Pittella
14,45 -15,45 Competenze specialistiche e Stomaterapia
Tiziana Nania
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15–17,45 Applicazione delle classificazioni nei contesti clinici e organizzativi
Rosario Caruso, Francesco Pittella, Federica Dellafiore, Tiziana Nania, Gianluca Conte
17,45-18,00 Sintesi degli argomenti della giornata
Rosario Caruso
18,00-18,30 Conclusione del corso
Verifica ECM e qualità del corso
Rosario Caruso
VENERDÌ 12 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 2 – SALA COOK VESPUCCI
NARRATIVE MEDICINE AND MEDICAL HUMANITIES PER LA PERSONA CON STOMIA
Responsabile Scientifico del Corso: Luigi Reale
Premessa
La medicina narrativa, ovvero la raccolta delle storie di pazienti, del loro nucleo di riferimento, di assistenti familiari e di professionisti sanitari, si occupa di come la persona assistita viva il suo essere ammalato, e quale può essere il possibile significato di un percorso di cura da avviare e da mantenere assieme al professionista sanitario e all’équipe di cura di riferimento.
La medicina narrativa, oltre ad essere uno dei temi più innovativi e in crescita nel panorama sanitario, permette di comprendere al meglio i bisogni dei pazienti non soltanto dal punto di vista strettamente clinico (disease) ma di vissuto umano, emotivo e relazionale delle persone assistite nel loro rapporto con la malattia (illness) e in relazione alle possibili proiezioni errate o pregiudizievoli convinzioni sociali sulla malattia di cui sono affetti (sickness).
In particolare nell’ambito della stomaterapia le narrazioni dei pazienti stomizzati possono essere uno straordinario strumento per individuare i momenti più delicati di un percorso di cura e riabilitazione e per focalizzare l’attenzione là dove è maggiore il bisogno di interventi informativi/educativi.
L’evento vuole essere un momento di formazione, confronto ed arricchimento che possa aiutare i partecipanti a riflettere sulle implicazioni psicologiche, emotive ed assistenziali correlate alla malattia e alla stomia e stimolare lo sviluppo professionale attraverso l’utilizzo delle narrazioni.
Obiettivo formativo generale
La comunicazione efficace.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire abilità tecnico professionali in tema di raccolta e analisi delle narrazioni delle persone stomizzate e dei loro caregiver.
Acquisizione competenze di processo:
Applicazione degli strumenti per la raccolta e documentazione delle narrazioni delle persone stomizzate e dei loro caregiver per una migliore comprensione dei loro bisogni informativi ed educativi.
Acquisizione competenze di sistema:
Conoscenze sulle modalità di lettura riflessiva delle narrazioni per attribuire un possibile significato al vissuto della persona stomizzata durante il percorso di cura e riabilitazione.
PROGRAMMA
8,00 – 8,30 Presentazione del corso e condivisione degli obiettivi formativi
Delia Duccoli, Luigi Reale
8,30 – 9,45 I fundamentals della Medicina Narrativa: definizioni, ambiti di utilizzo, principali strumenti
Delia Duccoli, Paola Chesi
9,45 – 10.30 La narrazione del vissuto quotidiano con i pensieri e le emozioni delle persone con stomia: esercitazione di scrittura riflessiva
Delia Duccoli, Luigi Reale, Paola Chesi
10,30 – 11.00 Pausa caffè
11,00 – 12.00 L’applicazione dell’approccio narrativo in ambito sanitario e in particolare negli ambulatori di stomaterapia: le esperienze del progetto DNA
Luigi Reale, Paola Chesi
12,00 – 13,00 I diari delle persone con stomia
Mario Antonini
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 15,00 I diari dei caregiver delle persone con stomia
Viviana Melis
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 17,00 Le chiavi metodologiche interpretative delle storie secondo l’approccio della medicina narrativa
Luigi Reale, Paola Chesi
17,00 – 18,00 Analisi delle narrazioni di persone con stomia
Luigi Reale, Paola Chesi
18,00 – 18,30 Conclusione del corso
Verifica ECM e qualità del corso
Luigi Reale
VENERDI 12 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 3 – SALA COLOMBO
COLOSTOMIE, ILEOSTOMIE, UROSTOMIE INCONTINENTI E LORO GESTIONE:
GLI ASPETTI CORE DELLA STOMATERAPIA
Responsabile Scientifico del Corso: Michela Cinquanta
Premessa
Avere una stomia intestinale o urinaria determina nella persona stomizzata una serie di stress fisici e psico-relazionali dettati dalla nuova condizione di vita.
L’infermiere che si occupa dell’assistenza al paziente stomizzato deve possedere conoscenze che lo rendano in grado di prendersi cura del care del complesso stomale secondo le evidenze attualmente disponibili al fine di prevenire complicanze locali e supportare la persona assistita nel percorso di apprendimento all’autocura.
I contenuti del corso sono organizzati per fornire ai partecipanti conoscenze e capacità sul care dei diversi tipi di stomia, sui criteri clinici che sottendono l’utilizzo e la scelta del dispositivo di raccolta in base alle caratteristiche morfologiche e funzionali della stomia nella fase post operatoria e tardiva; di prevenzione delle complicanze e di saperle riconoscere precocemente.
Il corso vuole anche sottolineare l’importanza della dimissione protetta e la continuità delle cure per la persona portatrice di stomia derivativa.
Obiettivo formativo generale
Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e procedure dell’EBN
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire abilità tecnico professionali di base in tema di gestione delle stomie derivative e per la prevenzione di potenziali complicanze.
Acquisizione competenze di processo:
Adozione di comportamenti clinici basati su EBN per una appropriata gestione delle risorse
Acquisizione competenze di sistema:
Conoscere il processo metodologico per l’efficace gestione della stomia e la prevenzione delle complicanze.
PROGRAMMA
Moderatori: Vincenza Picaro, Claudio Cimmino
8,30 – 8.30 Presentazione del corso e obiettivi formativi
Vincenza Picaro, Claudio Cimmino
8,30 – 9,30 Colostomie e Ileostomie: Indicazioni al confezionamento e caratteristiche morfologiche e funzionali
Francesco Ferrara
9,30 – 10,30 Le stomie urinarie incontinenti (UCS- UICS): indicazioni al confezionamento e caratteristiche morfologiche e funzionali
Roberto Renzetti
10,30 – 11,00 Pausa caffè
11,00 – 12,00 La presa in carico della persona candidata a stomia derivativa
Natascia Tonarelli
12,00 – 13,00 Il Nursing stomaterapico perioperatorio
Natascia Tonarelli
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 14,45 La prima apparecchiatura delle stomie intestinali ed urinarie: quando, dove, con quale dispositivo?
Natascia Tonarelli
14,45 – 15,15 Dispositivi di raccolta e accessori per la gestione delle stomie: tipi, caratteristiche, indicazioni di scelta nell’utilizzo clinico
Morena Evangelista
15,15 – 15,45 Il care delle colostomie, ileostomie e urostomie: uguaglianze e differenze
Camilla Marzolani
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 17,00 Prevenire e riconoscere le complicanze del complesso stomale
Morena Evangelista
17,00 – 17,45 Promuovere la continuità delle cure dopo la dimissione: strumenti e metodi
Camilla Marzolani
17,45 – 18,00 Colostomie, ileostomie, urostomie incontinenti e loro gestione
Vincenza Picaro, Cimmino Claudio, Francesco Ferrara, Roberto Renzetti, Natascia Tonarelli, Morena Evangelista, Camilla Marzolani
18,00 – 18,30 Conclusione del corso
Verifica ECM e qualità del corso
Vincenza Picaro, Cimmino Claudio
VENERDI 12 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 4 – SALA BOREALE
MEDICINA D’INIZIATIVA: CHRONIC CARE MODEL APPLICATO AL PAZIENTE STOMIZZATO
Responsabile Scientifico del Corso: Mara Marchetti
Premessa
Per Sanità d’iniziativa si intende un modello assistenziale di gestione delle malattie croniche che non aspetta il cittadino in ospedale, ma gli “va incontro” prima che le patologie insorgano o si aggravino, garantendo quindi al paziente interventi adeguati e differenziati.
Il fine è quello di contribuire al miglioramento della tutela delle persone affette da malattie croniche, riducendone il peso sull’individuo, sulla sua famiglia e sul contesto sociale, migliorare la loro qualità di vita rendendo più efficaci ed efficienti i servizi sanitari in termini di prevenzione e assistenza, assicurando maggiore uniformità ed equità di accesso, così come riporta il Piano Nazionale delle Cronicità del 2016.
Obiettivo fondamentale dei sistemi di cura della cronicità è quello di mantenere il più possibile la persona malata al proprio domicilio, e impedire o comunque ridurre il rischio di istituzionalizzazione, senza far ricadere sulla sua famiglia tutto il peso dell’assistenza al malato.
Il Chronic Care Model si basa sull’interazione proficua tra paziente (reso più informato con opportuni interventi di formazione ed addestramento) e il personale sanitario che gli ruota intorno.
La sanità d’iniziativa mira alla prevenzione e al miglioramento della gestione delle problematiche croniche.
Le persone portatrici di stomia e le persone incontinenti, con le loro patologie di base e i loro molteplici bisogni assistenziali, necessitano di una presa in carico globale e di lunga durata e per questo, possono beneficiare dell’applicazione di questo innovativo modello di cura.
Obiettivo formativo generale
Integrazione tra assistenza territoriale ed ospedaliera.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire abilità tecnico professionali in tema di continuità assistenziale per la persona portatrice di stomia.
Acquisizione competenze di processo:
Maggiori conoscenze rispetto al modello organizzativo Chronic Care Model.
Acquisizione competenze di sistema:
Capacità di progettare strumenti operativi per favorire la continuità assistenziale ospedale – territorio.
PROGRAMMA
Moderatori: Paolo Antognini
8,00 – 8,30 Presentazione del programma formativo e condivisione degli obiettivi
Paolo Antognini
1° Sessione: L’evoluzione del Sistema Sanitario e la risposta alle cronicità
8,30 – 9,30 Aspetti normativi, legislativi del Sistema sanitario e ricadute a livello organizzativo, gestionale e clinico-assistenziale
Elisabetta Esposto
9,30 – 10,30 Il modello organizzativo del Chronic Care Model (CCM): dalla Medicina d’attesa alla Medicina d’iniziativa
Silvia Giacomelli
10,30 – 11,00 Pausa caffè
2° Sessione: Medicina d’iniziativa e Chronic Care Model: un nuovo paradigma
11,00 – 11,45 La Medicina d’iniziativa tra benefici e difficoltà d’implementazione
Silvia Giacomelli
11,45 – 12,45 Le patologie croniche: esperienze con il Chronic Care Model
Letizia Tesei
12,45 – 13,00 Medicina d’iniziativa e Chronic Care Model
Paolo Antognini
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 15,00 Pianificare la continuità assistenziale della persona portatrice di stomia
Mara Marchetti
15,00 – 15,45 Presa in carico della persona con stomia e continuità assistenziale: PDTA
Elisabetta Esposto, Letizia Tesei, Silvia Giacomelli
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 17,00 Presa in carico della persona con stomia e continuità assistenziale: PDTA
Elisabetta Esposto, Letizia Tesei, Silvia Giacomelli
17,00 – 18,00 Presentazione report del lavoro di gruppo e discussione interattiva tra partecipanti ed esperti
Elisabetta Esposto, Letizia Tesei, Silvia Giacomelli, Paolo Antognini
18,00 – 18,30 Conclusione del corso
Verifica ECM e Qualità del corso
Paolo Antognini, Mara Marchetti
VENERDI 12 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 5 – SALA ANDROMEDA
TEATROTERAPIA:
UNA NUOVA POSSIBILITÀ PER LA RIABILITAZIONE PSICO FISICA DELLA PERSONA STOMIZZATA
Responsabile Scientifico del Corso: Andrea Filippini
Premessa
La Teatroterapia è un percorso attivo di cura e crescita personale basato sul teatro, in particolare sulla messa in scena dei propri vissuti, all’interno di un gruppo. Essa viene usata in contesti clinici e sociali anche in forma preventiva, educativa e curativa. Agisce attraverso l’interpretazione di personaggi principalmente improvvisati, ma implica un minuzioso training pre-espressivo, non formula né diagnosi né interpretazioni psicologiche, ma rafforza nuove visioni di sé.
Il modello di Teatroterapia Corporeo-Relazionale è incentrato sulla dimensione corporea e sociale dell’uomo in una visione unitaria ed olistica; si realizza nella rappresentazione dell’individuo della corporeità espressiva e nella maturazione di nuove abilità sociali. L’espressione corporea consente la riscoperta della potenzialità della persona e lo sviluppo di nuove sensorialità percettive permette di RI-SCOPRIRSI, facilita l’accettazione di sé e il ristabilirsi delle relazioni sociali.
Anche nella riabilitazione psicofisica della persona stomizzata ci si può avvalere di questo strumento terapeutico per sciogliere le resistenze e le reticenze correlate alla modificata corporeità e alla compromessa funzione della continenza a feci e/o urine.
Il Corso si propone di fornire le conoscenze di base sulla teatroterapia quale strumento integrativo al percorso olistico riabilitativo della persona stomizzata.
Obiettivo formativo generale
Aspetti relazionali (comunicazione interna, esterna, con paziente) e umanizzazione cure.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire conoscenze tecniche e metodologiche in tema di Teatroterapia.
Acquisizione competenze di processo:
Adottare comportamenti atti a stimolare l’utilizzo delle risorse creative dell’assistito e l’accettazione di sé.
Acquisizione competenze di sistema:
Proporre la teatroterapia per rendere armonioso il rapporto della persona stomizzata con gli altri e per favorire il miglioramento della sua qualità di vita.
PROGRAMMA
Moderatore: Anna Maria Di Gianfilippo
8:00 – 8:30 Presentazione del corso e condivisione degli obiettivi formativi
Anna Maria Di Gianfilippo
1 Sessione: Il teatro come terapia
8,30 – 9,15 Nascita ed evoluzione della “Teatroterapia”
Alessandra Pagnani, Chiara Di Battista
9,15 – 10,00 Il concetto di corporeità: le forze interiori e gli stimoli esterni
Alessandra Pagnani, Chiara Di Battista
10,00 – 10,30 L’infermieristica teatrale
Andrea Filippini, Lorenzo Marvelli
10,30 – 11,00 Pausa caffè
2 Sessione: Teatroterapia e Laboratorio teatrale
11,00 – 13,00 Infermieristica Teatrale: Terapia?
Andrea Filippini, Lorenzo Marvelli
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 14,45 Infermieristica Teatrale: Gioco?
Andrea Filippini, Lorenzo Marvelli
14,45 – 15,45 Infermieristica Teatrale: Malattia?
Andrea Filippini, Lorenzo Marvelli
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 17,15 Il processo espressivo: Role Playing
Jonathan Tabacchiera
17,15 – 18,00 Il processo espressivo: condivisione del vissuto personale correlato all’esperienza simulata
Anna Maria Di Gianfilippo, Andrea Filippini, Jonathan Tabacchiera, Alessandra Pagnani, Chiara Di Battista
18,00 – 18,30 Conclusione del corso
Verifica ECM e Qualità del Corso
Anna Maria Di Gianfilippo
VENERDI 12 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 6 – SALA SIRIO ZODIACO
MALATTIA E FASE TERMINALE DI VITA: IL CORE DELL’ASSISTENZA
Responsabile Scientifico del Corso: Gian Carlo Canese
Premessa
Quando si parla di assistenza al malato terminale, ovvero di una persona particolarmente vulnerabile, bisognosa e sofferente, è importante orientare il proprio agire in funzione del benessere globale: fisica, psico-sociale e spirituale. Sia il Codice Deontologico Medico che il Codice Deontologico dell’Infermiere, fanno riferimento a questo aspetto fondamentale dell’assistenza alla persona che affronta il fine vita e, la recentissima Legge 219 del 22/12/2017, sancisce le norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento, riconoscendo al cittadino il diritto di dichiarare il proprio orientamento sul fine vita.
… «Un approccio olistico e multiprofessionale che migliora la qualità della vita dei malati inguaribili e delle loro famiglie, attraverso la prevenzione e il sollievo dalla sofferenza per mezzo dell’identificazione precoce, dell’approfondita valutazione e del trattamento del dolore totale e di altri problemi fisici, psico-sociali e spirituali», è la definizione che l’OMS attribuisce alle cure palliative, che non hanno lo scopo né di affrettare né posporre la morte, ma di influenzare positivamente il decorso della malattia, attraverso il sollievo del dolore e degli altri sintomi, l’integrazione nell’assistenza degli aspetti psicologici e spirituali ed il supporto alla famiglia.
Le Linee Guida NICE del 2015, affermano che gli interventi sanitari e assistenziali piuttosto che essere guidati da protocolli rigorosi, devono basarsi sulle evidenze e personalizzati sulle preferenze e necessità del paziente al fine di garantire una “buona morte” in un contesto di cura adeguato, con il controllo dei sintomi e in presenza delle persone che l’assistito desidera avere vicino.
L’accompagnamento dei pazienti che affrontano la fase di fine vita e delle loro famiglie risulta così uno dei compiti più importanti, delicati e necessari che la medicina contemporanea deve assumersi con sempre maggior attenzione.
In base a questi principi etici, deontologici e giuridici il corso si propone di fornire ai partecipanti conoscenze correlate alla gestione terapeutica e assistenziale dei pazienti in fase terminale di vita, in un’ottica multiprofessionale e olistica delle cure erogate.
Obiettivo formativo generale
Aspetti relazionali (la comunicazione interna, esterna, con paziente) e umanizzazione delle cure.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire abilità tecnico professionali per prendersi cura responsabilmente della persona malata e della sua famiglia
Acquisizione competenze di processo:
Maggiori conoscenze rispetto ai bisogni assistenziali espressi e non, del malato terminale per aiutarlo ad affrontare con maggiore serenità questa fase delicata, sia in ambiente domiciliare che in ambiente protetto.
Acquisizione competenze di sistema:
Capacità di comunicazione adeguata alla persona e/o al suo nucleo familiare, con malattia inguaribile, in particolare nella fase della “end-life-care”.
Capacità di accompagnamento alla morte e di supporto al lutto.
PROGRAMMA
Moderatori: Gian Carlo Canese, Luisa Pancheri
8,00 – 8,30 Presentazione del programma formativo e condivisione degli obiettivi
Gian Carlo Canese, Luisa Pancheri
8,30 – 9,30 Le cure palliative: indicazioni e luoghi di erogazione
Marisa Diodati
9,30 – 10,30 Il testamento biologico e le leggi sul fine vita
Giuseppe Sciarra
10,30 – 11,00 Pausa caffè
11,00 – 12,00 L’etica del prendersi cura
Rossana D’Amico
12,00 – 13,00 Malattia e fase di fine vita: il confine tra cura e accanimento terapeutico
Marisa Diodati
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 14,45 Sfide etiche e aspetti giuridici dinnanzi al morire
Moderatori e docenti del corso
14,45 – 15,45 Umanizzare la cura: la relazione terapeutica
Katia Magnani
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 16,45 Mindfullness: il sostegno spirituale
Maurizio Mercuri
16,45 – 17,30 Umanizzare il morire
Marisa Diodati, Rossana D’Amico, Maurizio Mercuri
17,30 – 18,00 Malattia e fase terminale di vita: il core dell’assistenza
Moderatori e docenti del corso
18,00 – 18.30 Conclusione del Corso
Verifica ECM e qualità del corso
Gian Carlo Canese, Luisa Pancheri
VENERDI 12 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 7 – SALA DE GAMA
IDROCOLONTERAPIA: IERI, OGGI, DOMANI
Responsabile Scientifico del Corso: Gianpaolo Peracchiotti
Premessa
Nell’ultimo decennio si è vista profondamente mutare l’evoluzione della professione infermieristica, con risvolti importanti in termini non solo di abilità tecniche dettate dal progresso scientifico, ma anche e soprattutto per quanto concerne gli aspetti legati la crescita del professionista stesso.
In questo panorama sempre più in evoluzione e in crescita si colloca l’idrocolonterapia come metodica dove l’infermiere è l’anello di congiunzione tra le varie figure coinvolte in questa pratica.
Il professionista è parte attiva di un processo di assistenza dove il cuore pulsante è proprio il “prendersi cura di”, attuando tutte le competenze insite nel suo profilo (tecnica, relazione, educazione, riabilitazione) al fine di supportare nel migliore dei modi il paziente.
Il corso si propone di condividere con i partecipanti gli aspetti teorici dell’idrocolonterapia, la sua evoluzione nel tempo ed i possibili campi d’impiego in ambito sanitario anche in funzione di un ulteriore sviluppo della sua applicazione nei processi diagnostici, terapeutici e riabilitativi dove l’infermiere esperto in questa pratica occupa un ruolo fondamentale per il raggiungimento degli esiti clinici.
Obiettivo formativo generale
Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e procedure dell’EBN.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire conoscenze tecnico professionali sull’idrocolonterapia.
Acquisizione competenze di processo:
Possibili impieghi dell’idrocolonterapia nei processi diagnostici, terapeutici e riabilitativi.
Acquisizione competenze di sistema:
Conoscere modalità e strumenti per l’effettuazione dell’idrocolonterapia in ambito sanitario
PROGRAMMA
Moderatori: Giampaolo Peracchiotti, Stefano Frascarelli
8,00 – 8,30 Presentazione del corso e obiettivi formativi
Giampaolo Peracchiotti
8,30 – 9,00 Idrocolonterapia: lo stato dell’arte
Giampaolo Peracchiotti
9,00 – 9,45 ICT come opportunità diagnostica, terapeutica e di monitoraggio nei disturbi funzionali del colon
Arrigo Dianin
9,45 – 10,30 Stipsi e riabilitazione pelvica: razionale terapeutico
Dialma Guida
10,30 – 11,00 Pausa caffè
11,00 – 11,30 Il Microbioma Intestinale: cos’è, a cosa serve, come proteggerlo
Luigi Formisano
11,30 – 12,00 L’Idrocolonterapia nella gestione delle problematiche autoimmuni correlate ad alterazioni del microbioma intestinale
Luigi Formisano
12,00 – 12,30 L’idrocolonterapia nella preparazione del paziente ad indagini endoscopiche e radiologiche dell’intestino
Rosa Tinelli
12,30 – 13,00 L’utilizzo dell’Idrocolonterapia in ambito sanitario è una pratica reale o futuristica?
Moderatori e docenti del corso
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 15,00 I principi di esecuzione dell’Idrocolonterapia: dove, con che cosa, come
Daniela Papa
15,00 – 15,45 L’idrocolonterapia è una pratica infermieristica autonoma o collaborativa?
Moderatori e docenti del corso
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 16,45 Intestino e benessere psicofisico: il contributo dell’idrocolonterapia
Daniela Papa
16,45 – 17,45 Idrocolonterapia: dalle indicazioni agli esiti
Luigi Formisano, Arrigo Dianin, Guida Dialma, Rosa Tinelli, Daniela Papa
17,45 – 18,00 Gli ambiti di applicazione dell’idrocolonterapia oggi e domani
Moderatori e docenti del corso
18,00 – 18.30 Conclusione del Corso
Verifica ECM e qualità del corso
Giampaolo Peracchiotti, Stefano Frascarelli
SABATO 13 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 1-  SALA MAGELLANO BERING
ESITI SENSIBILI IN STOMATERAPIA:
DALLA PERCEZIONE INTRA-PROFESSIONALE ALLA MATRICE TEORICA
Responsabile Scientifico del Corso: Rosario Caruso
Premessa
La definizione di Outcome infermieristici, adattati al contesto operativo specifico dell’assistenza alla persona stomizzata, ha lo scopo di rendere oggettivamente visibile e misurabile il contributo che l’infermiere stomaterapista offre nel miglioramento globale della persona assistita.
La misura degli esiti sensibili alle cure infermieristiche in stomaterapia dovrebbe costituire parte integrante della normale pratica clinica per la valutazione delle prestazioni erogate.
Il corso, partendo dalla condivisione dei primi risultati di uno studio su “Nursing Sensitive Outcome” effettuato da Area ricerca e sviluppo delle professioni sanitarie di IRCCS Policlinico San Donato (MI) & AIOSS intende fornire ai partecipanti conoscenze e spunti di riflessione su modalità e strumenti di definizione e valutazione degli Outcome infermieristici in stomaterapia.
Obiettivo formativo generale
Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire abilità tecnico professionali in tema di identificazione degli esiti sensibili dell’assistenza.
Acquisizione competenze di processo:
Adozione di comportamenti clinici basati su EBN per monitorare e assicurare esiti efficaci delle prestazioni erogate.
Acquisizione competenze di sistema:
Conoscere il processo metodologico per la definizione degli esiti sensibili dell’assistenza.
PROGRAMMA
8,00 – 8,30 Presentazione del corso e obiettivi formativi
Rosario Caruso
8,30 – 9,30 Nursing Sensitive Outcome: Protocollo di Studio
Federica Dellafiore
9,30 – 10,30 Nursing Sensitive Outcome: Primi risultati
Irene Baroni
10,30 – 11,00 Pausa caffè
11,00 – 12,00 OStomy Nursing Minimun Data Set (OSNMDS): cosa sono
Rosario Caruso
12,00 – 13,00 OStomy Nursing Minimun Data Set inerente l’area clinica della stomaterapia: è ipotizzabile
Gianluca Conte
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 14,45 Modelli Organizzativi Patient Centred Care
Francesco Pittella
14,45 – 15,45 Competenze specialistiche e Stomaterapia
Tiziana Nania
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 17,45 Applicazione delle classificazioni nei contesti clinici e organizzativi
Rosario Caruso, Francesco Pittella, Federica Dellafiore, Tiziana Nania, Gianluca Conte
17,45 – 18,00 Sintesi degli argomenti della giornata
Rosario Caruso
18,00 – 18.30 Conclusione del Corso
Verifica ECM e qualità del corso
Rosario Caruso
SABATO 13 OTTOBRE
SESSIONE 2 – SALA COOK VESPUCCI
TERAPIA DEL SORRISO NEL CONTESTO DI CURA OSPEDALIERO
Responsabile Scientifico del Corso: Luigi Reale
Premessa
La clownterapia è un’attività professionale di supporto alla medicina tradizionale e parte integrante del programma ospedaliero, che si pone come strumento a disposizione dei responsabili dei servizi sanitari e dei medici nella loro opera di cura di bambini e adulti.
Uno degli obiettivi della clownterapia è quello di lavorare sulla parte sana del paziente, andando a rafforzare le sue emozioni positive e quelle delle persone che ne gravitano attorno.
Nell’immaginario collettivo per essere clown basta indossare un naso rosso, in realtà le competenze richieste sono molteplici, da quelle artistiche a quelle umane senza escludere quelle relative alla conoscenza del contesto socio-sanitario.
Prima di fare, il clown deve saper: stare in ascolto, stare in relazione, stare con.
Per questo l’obiettivo del percorso formativo non è quello di formare clown dottori, ma di far conoscere questa disciplina ed i suoi fondamenti, di far sperimentare ai partecipanti un modo diverso di guardare le cose, di relazionarsi e di stare.
L’approccio metodologico formativo prevede l’alternarsi di momenti di lezioni teoriche frontali e momenti di sperimentazione pratica individuale ed in gruppi di lavoro.
Obiettivo formativo generale
Aspetti relazionali (la comunicazione interna, esterna, con paziente) e umanizzazione delle cure.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire conoscenze tecniche e metodologiche in tema di terapia del sorriso.
Acquisizione competenze di processo:
Adottare comportamenti atti a rafforzare le risorse positive dell’assistito e quelle dei suoi familiari.
Acquisizione competenze di sistema:
Considerare l’opportunità di coinvolgere persone competenti in terapia del sorriso per supportare la persona assistita e i suoi familiari nel processo di Coping.
PROGRAMMA
8,00 – 8,30 Presentazione del corso e obiettivi formativi
Debora Caloni, Rodrigo Morganti
8,30 – 9,45 Introduzione ai fondamenti della terapia del sorriso, definizione, storia, sviluppo e ambiti di intervento della terapia del sorriso
Debora Caloni, Rodrigo Morganti
9,45 – 10,30 Ambiti di intervento della terapia del sorriso
Debora Caloni, Rodrigo Morganti
10,30 – 11,00 Pausa caffè
11,00 – 12,30 Lavoro esperienziale a gruppi e individuale focalizzato su fiducia e ascolto
Debora Caloni, Rodrigo Morganti
12,30 – 13,00 Condivisione del lavoro esperienziale
Debora Caloni, Rodrigo Morganti
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 15,00 Teoria su emozioni positive e sugli effetti della terapia del sorriso
Debora Caloni, Rodrigo Morganti
15,00 – 15,45 Lavoro esperienziale diviso in gruppi su emozioni e relazioni
Debora Caloni, Rodrigo Morganti
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 17,00 Lavoro esperienziale diviso in gruppi su emozioni e relazioni
Debora Caloni, Rodrigo Morganti
17,00 – 18,00 Condivisione dei lavori di gruppo in plenaria
Debora Caloni, Rodrigo Morganti
18,00 – 18.30 Conclusione del Corso
Verifica ECM e qualità del corso
Debora Caloni, Rodrigo Morganti
SABATO 13 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 3 – SALA COLOMBO
LA PREVENZIONE E IL CARE DELLE COMPLICANZE STOMALI
Responsabile Scientifico del Corso: Elena Colaiocco
Premessa
Le complicanze del complesso stomale, sono un aspetto di grande rilevanza perché oltre a determinare un aumento dei costi sanitari per la loro gestione, influiscono negativamente sulla qualità di vita della persona stomizzata.
L’infermiere stomaterapista svolge un ruolo importante di prevenzione e si occupa della loro gestione con interventi autonomi e/o collaborativi qualora si manifestassero.
Conoscere e applicare attività di cura e prevenzione secondo EBN -EBM presuppone l’acquisizione e l’aggiornamento di conoscenze e competenze al fine di assicurare l’autoefficacia degli outcome. In particolare, per la frequenza con cui si manifestano le complicanze a carico della cute peristomale e della giunzione muco-cutanea, è fondamentale che l’infermiere conosca le modalità di valutazione e le scale di classificazione che lo supportano nella fase diagnostica e di Decision Making sulle azioni da porre in essere per la gestione e la possibile soluzione del problema rilevato.
Il corso si propone di trasmettere ai partecipanti, conoscenze generali sulle possibili complicanze a carico del complesso stomale e in particolare su valutazione, trattamento e gestione del care delle alterazioni cutanee peristomali e della giunzione muco-cutanea.
Obiettivo formativo generale
Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e procedure dell’EBN.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire abilità tecnico professionali in tema di cura e gestione delle complicanze del complesso stomale.
Acquisizione competenze di processo:
Adozione di strumenti e buone prassi di prevenzione e gestione delle complicanze a carico della cute circostante la stomia.
Acquisizione competenze di sistema:
Conoscere gli strumenti di classificazione delle alterazioni cutanee peristomali.
PROGRAMMA
Moderatori: Marco Della Sanità, Cristina Serra
8,00 – 8,30 Presentazione del corso e obiettivi formativi
Marco Della Sanità, Cristina Serra
8,30 – 9,30 Le complicanze del complesso stomale: cenni di epidemiologia ed eziologia
Mattia Zamprogno
9,30 – 10,30 La prevenzione delle complicanze del complesso stomale: EBM-EBN
Mattia Zamprogno
10,30 – 11,00 Pausa caffè
11,00 – 12,00 Alterazioni dell’integrità della cute peristomale e distacco della giunzione muco-cutanea: valutazione clinica e classificazione diagnostica
Lucia Mensi
12,00 – 13,00 L’utilizzo delle medicazioni avanzate in stomaterapia: indicazioni ed evidenze
Luca Mensi
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 15,15 Distacco muco-cutaneo e alterazioni della cute peristomale: il trattamento
Mattia Zamprogno, Lucia Mensi
15,15 – 15,45 Valutazione e gestione delle complicanze cutanee del complesso stomale tra EBN e prassi
Marco Della Sanità, Cristina Serra
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 18,00 La gestione multiprofessionale di alterazioni della cute peristomale e distacco muco cutaneo: opportunità o necessità?
Marco Della Sanità, Cristina Serra, Mattia Zamprogno, Lucia Mensi
18,00 – 18.30 Conclusione del Corso
Verifica ECM e qualità del corso
Marco Della Sanità, Cristina Serra
SABATO 13 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 4 – SALA BOREALE
“L’AMBULATORIO INFERMIERISTICO DI STOMATERAPIA: PROGETTAZIONE E GESTIONE”
Responsabile Scientifico del Corso: Gianfranco Coppa Boli
Premessa
Un modo nuovo di esercitare la professione infermieristica si colloca all’interno dell’ambulatorio infermieristico. In questo ambito l’infermiere può esprimere le proprie competenze cliniche, organizzative e gestionali in maniera autonoma e responsabile.
La possibilità di attivare un ambulatorio infermieristico fra i servizi di una struttura sanitaria ospedaliera o territoriale fonda i suoi presupposti su alcune importanti innovazioni, le principali sono riconducibili:
 al nuovo scenario organizzativo che si è delineato nella sanità italiana a seguito della diminuzione dei posti letti e la drastica riduzione delle giornate di degenza per acuti che impone il potenziamento dei servizi ambulatoriali e territoriali;
 alla profonda evoluzione della professione infermieristica sull’iter formativo e sullo stato giuridico hanno consentito il riconoscimento dell’autonomia professionale valorizzando e responsabilizzando il ruolo e le funzioni esercite dall’infermiere.
I contenuti del corso sono organizzati per fornire ai partecipanti conoscenze in merito alla costruzione di una proposta progettuale inerente, nello specifico, l’attivazione di un ambulatorio infermieristico di stomaterapia e sui meccanismi operativi di organizzazione e gestione dei processi.
Obiettivo formativo generale
Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire abilità inerenti l’organizzazione di un ambulatorio infermieristico.
Acquisizione competenze di processo:
Conoscenze su modalità e strumenti di pianificazione e gestione organizzativa di un ambulatorio infermieristico.
Acquisizione competenze di sistema:
Conoscere gli elementi gestionali di un ambulatorio infermieristico.
PROGRAMMA
Moderatori: Daniela Battilana, Lucia Mitello
8,00 – 8,30 Presentazione del corso e degli obiettivi formativi
Daniela Battilana, Lucia Mitello
8,30 – 9,15 Ambulatorio Infermieristico di Stomaterapia e Percorso Integrato di Cura (PIC)
Assunta Scrocca
9,15 – 9,45 Il processo progettuale: gli input (dati epidemiologici e demografici del territorio; i bisogni potenziali dei destinatari del servizio; legislazione sanitaria, sociale, professionale)
Paola Rossetto
9,45 – 10,30 Il processo Progettuale: l’ambulatorio (caratteristiche strutturali del servizio; arredi e attrezzature sanitarie; la sostenibilità economica, criteri di accessibilità; orari di funzionamento)
Assunta Scrocca
10,30 – 11,00 Pausa caffè
11,00 – 11,45 Il processo Progettuale: l’organizzazione (le risorse umane interne ed esterne; le risorse materiali; le prestazioni e l’organizzazione delle attività)
Paola Rossetto
11,45 – 13,00 Il processo Progettuale: I processi operativi (documenti clinico assistenziali; documenti organizzativi; documenti gestionali)
Assunta Scrocca
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 15,45 Progettazione e gestione di un ambulatorio Infermieristico di stomaterapia: esperienze a confronto
Moderatori: Morfeo Patrizia, Valle Cristina, Edoardo Giorato, Roberta Ravaldi, Caterina Schirò Albano
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 17,30 Analisi e valutazione dei punti di forza e dei punti di debolezza di un progetto di realizzazione di un ambulatorio infermieristico di stomaterapia
Moderatori e docenti del corso
17,30 – 18,00 L’ambulatorio infermieristico di stomaterapia
Moderatori e docenti del corso
18,00 – 18,30 Conclusione del corso
Verifica ECM e qualità del corso
Daniela Battilana, Lucia Mitello
SABATO 13 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 5 – SALA ANDROMEDA
TEATROTERAPIA: UNA NUOVA POSSIBILITÀ PER LA RIABILITAZIONE PSICOFISICA DELLA PERSONA STOMIZZATA
Responsabile Scientifico del Corso: Andrea Filippini
Premessa
La Teatroterapia è un percorso attivo di cura e crescita personale basato sul teatro, in particolare sulla messa in scena dei propri vissuti, all’interno di un gruppo. Essa viene usata in contesti clinici e sociali anche in forma preventiva, educativa e curativa. Agisce attraverso l’interpretazione di personaggi principalmente improvvisati, ma implica un minuzioso training pre-espressivo, non formula né diagnosi né interpretazioni psicologiche, ma rafforza nuove visioni di sé.
Il modello di Teatroterapia Corporeo-Relazionale è incentrato sulla dimensione corporea e sociale dell’uomo in una visione unitaria ed olistica; si realizza nella rappresentazione dell’individuo della corporeità espressiva e nella maturazione di nuove abilità sociali. L’espressione corporea consente la riscoperta della potenzialità della persona e lo sviluppo di nuove sensorialità percettive permette di RI-SCOPRIRSI, facilita l’accettazione di sé e il ristabilirsi delle relazioni sociali.
Anche nella riabilitazione psicofisica della persona stomizzata ci si può avvalere di questo strumento terapeutico per sciogliere le resistenze e le reticenze correlate alla modificata corporeità e alla compromessa funzione della continenza a feci e/o urine.
Il Corso si propone di fornire le conoscenze di base sulla teatroterapia quale strumento integrativo al percorso olistico riabilitativo della persona stomizzata.
Obiettivo formativo generale
Aspetti relazionali (comunicazione interna, esterna, con paziente) e umanizzazione cure.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire conoscenze tecniche e metodologiche in tema di Teatroterapia.
Acquisizione competenze di processo:
Adottare comportamenti atti a stimolare l’utilizzo delle risorse creative dell’assistito e l’accettazione di sé.
Acquisizione competenze di sistema:
Proporre la teatroterapia per rendere armonioso il rapporto della persona stomizzata con gli altri e per favorire il miglioramento della sua qualità di vita.
PROGRAMMA
Moderatore: Anna Maria Di Gianfilippo
8:00 – 8:30 Presentazione del corso e condivisione degli obiettivi formativi
Anna Maria Di Gianfilippo
1 Sessione: Il teatro come terapia
8,30 – 9,15 Nascita ed evoluzione della “Teatroterapia”
Alessandra Pagnani, Chiara Di Battista
9,15 – 10,00 Il concetto di corporeità: le forze interiori e gli stimoli esterni
Alessandra Pagnani, Chiara Di Battista
10,00 – 10,30 L’infermieristica teatrale
Andrea Filippini, Lorenzo Marvelli
10,30 – 11,00 Pausa caffè
2 Sessione: Teatroterapia e Laboratorio teatrale
11,00 – 13,00 Infermieristica Teatrale: Terapia?
Andrea Filippini, Lorenzo Marvelli
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 14,45 Infermieristica Teatrale: Gioco?
Andrea Filippini, Lorenzo Marvelli
14,45 – 15,45 Infermieristica Teatrale: Malattia?
Andrea Filippini, Lorenzo Marvelli
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 17,15 Il processo espressivo: Role Playing
Jonathan Tabacchiera
17,15 – 18,00 Il processo espressivo: condivisione del vissuto personale correlato all’esperienza simulata
Anna Maria Di Gianfilippo, Andrea Filippini, Jonathan Tabacchiera, Alessandra Pagnani, Chiara Di Battista
18,00 – 18,30 Conclusione del corso
Verifica ECM e Qualità del Corso
Anna Maria Di Gianfilippo
SABATO 13 OTTOBRE
SESSIONE SATELLITE 6 – SALA SIRIO ZODIACO
LA GESTIONE MULTIDISCIPLINARE DEL PAZIENTE ONCOLOGICO CON STOMIA: MEDICINA TRADIZIONALE E MEDICINA COMPLEMENTARE
Responsabile Scientifico del Corso: Carla Saracco
Premessa
In questi ultimi anni sta prendendo piede il concetto di medicina integrata, cioè la combinazione di terapie convenzionali e complementari nella gestione terapeutica della persona affetta da patologie oncologiche allo scopo di aumentare la possibilità di alleviare determinati sintomi del tumore, gli effetti collaterali delle terapie antitumorali e per migliorare lo stato di benessere del paziente.
Benchè spesso non esistano prove documentate di reale efficacia, molte terapie complementari possono essere utilizzate in assoluta sicurezza, e le molteplici possibilità possono interfacciarsi con la medicina tradizionale svolgendo un sinergico connubio tra clinica, esperienza, vissuti emozionali e tecniche di rilassamento.
Costruire una sinergia tra medicina convenzionale e medicina complementare, significa interfacciare la tradizionalità delle cure con altre innovative e particolari per offrire alla persona con patologie oncologiche percorsi terapeutici olistici e favorenti il raggiungimento di benessere e self care.
Il corso si propone di favorire l’evoluzione culturale verso questo approccio multidisciplinare in quanto risulta importante che, anche gli infermieri che intervengono nel processo di cura delle persone stomizzate, abbiano le conoscenze per supportare e accompagnare l’assistito in un percorso di cura integrato.
Obiettivo formativo generale
Medicine non convenzionali: valutazione dell’efficacia in ragione degli esiti e degli ambiti di complementarietà.
Obiettivi formativi specifici
Competenze tecnico professionali:
Acquisire conoscenze tecniche metodologiche per identificare i bisogni dell’assistito correlabili ai campi di azione della medicina complementare.
Acquisizione competenze di processo:
Identificare i possibili ambiti di applicazione e integrazione della medicina complementare con quella convenzionale.
Acquisizione competenze di sistema:
Conoscere le possibilità di integrazione e sinergia dei trattamenti terapeutici tra la medicina convenzionale e quella complementare.
PROGRAMMA
Moderatori: Ivano Nigra, Sara Morandini
8.00 – 8,30 Presentazione del corso e condivisione degli obiettivi formativi
Ivano Nigra
8,30 – 9,45 Tumori del colon retto e dell’apparato urinario: l’approccio terapeutico convenzionale
Franco Testore
9,45 – 10,30 La persona con malattia oncologica e stomia: problemi e bisogni
Sara Morandini
10,30 – 11,00 Pausa caffè
11,00 – 12,15 Tumore, stomia e medicina complementare: approcci e scelte terapeutiche
Ivano Hammarberg Ferri, Gabriele Spadacci
12,15 – 13,00 La medicina complementare nella gestione terapeutica del paziente oncologico con stomia
Ivano Hammarberg Ferri, Gabriele Spadacci
13,00 – 14,00 Pausa pranzo
14,00 – 15,15 Agopuntura e medicina orientale
Franco Cracolici
15,15 – 15,45 Medicina convenzionale e medicina complementare: dicotomia o integrazione terapeutica?
Ivano Nigra, Franco Testore, Sara Morandini, Ivano Hammarberg Ferri, Gabriele Spadacci, Franco Cracolici
15,45 – 16,15 Pausa caffè
16,15 – 17,00 L’approccio nutrizionale nella prevenzione dei tumori
Milena Malvestiti
17,00 – 17,45 Strategie nutrizionali nel paziente oncologico e stomizzato
Edy Virgili
17,45 – 18,00 Tumori, stomia e alimentazione
Milena Malvestiti, Edy Virgili
18,00 – 18,30 Conclusione del corso
Verifica ECM e Qualità del corso
Ivano Nigra
DOMENICA 14 OTTOBRE: SALA DEL NORD (PLENARIA)
Moderatori: Gian Carlo Canese, Gabriele Rastelli
Presentazione risultati del progetto di ricerca “Promuovere il self care e migliorare la qualità di vita: percorsi innovativi di riabilitazione del paziente stomizzato attraverso il modello del Case Management”. Studio multicentrico condotto da – LILT- Collegio IPASVI di Roma, Associazione dei pazienti “Scopri la Stomia”- Lazio, AIOSS, AIT.
8,30-9,00 Le abilità di self-care del paziente stomizzato
Giulia Villa
9,00-9,30 Le abilità del caregivers nel self-care del paziente stomizzato
Vittoria Giordano
9,30 – 11,30 TAVOLA ROTONDA
L’integrazione e l’interazione multidisciplinare e terapeutica è un valore aggiunto per il raggiungimento degli esiti clinici e per la qualità di vita della persona stomizzata?
Conduttore: Antimo Amore
Partecipanti
Roberto Dino Villani
Katia Magnani
Roberto Renzetti
Lucia Mensi
Gabriele Roveron
Danila Maculotti
Marina Perrotta
Elisabetta Conti
Ivano Nigra
11,30-12,00 Conclusione del Congresso
Gabriele Roveron

BENVENUTI

Benvenuti al sito ufficiale del 2° CONGRESSO NAZIONALE BIENNALE AIOSS

IL CONGRESSO E’ UFFICIALMENTE CONCLUSO:
riportiamo di seguito il saluto di benvenuto del Presidente del Congresso e Presidente AIOSS, Gabriele Roveron:

 

Montesilvano, 11-14 Ottobre 2018

Vi diamo il benvenuto al secondo Congresso Nazionale Biennale AIOSS, dal titolo: “…finché scopre che psiche e soma sono un’unica cosa“: con questo titolo,l’Associazione si è posta come obiettivo l’integrazione di queste due sfere dell’individuo per rendere accattivante e sinergico questo evento.
Una fase di regressione indotta dalla malattia o dalla sofferenza, potrebbe spesso essere presente nelle persone con stomia, e determinare situazioni di disintegrazione dell’unità psiche-soma …
Il funzionamento fisico adeguato e l’assenza di malattia, non possono per definizione “assistenziale” essere disgiunte dalle emozioni e dalla gestione / autogestione delle stesse.
L’integrazione psicosomatica è possibile grazie ad un ambiente facilitante che sappia realizzare un vero e proprio caring, nell’accezione dell’occuparsi di, preoccuparsi di, ….
L’Infermiere è chiamato a mettere al servizio della persona stomizzata e dei suoi bisogni, tutta la sua competenza e professionalità, soprattutto nella fase in cui non è ancora in grado di tollerare e affrontare le situazioni e le esperienze quotidiane, attraverso l’uso del significato.
Il ruolo dell’infermiere, qui, si pone quale strumento e mezzo favorente le capacità e le competenze dello stomizzato, che necessariamente devono evolvere in capacità di sviluppo e di processo tali da trasformare quanto giunge dall’esterno, con rinnovate percezioni e rappresentazioni.
Con grande entusiasmo ed orgoglio ci siamo allineati e prodigati affinché i contenuti e le metodologie potessero abbracciare e rispondere ad esigenze di innovazione, complementarietà, gradimento ma soprattutto di acquisizione di autoritá e competenza.
È nostro intento attribuire sempre maggior enfasi a questo Congresso, che celebra i progressi della nostra professione e la forza della collaborazione con diverse risorse valorizzando le singole competenze in un divenire in progress.
L’apertura del Congresso andrá a celebrare le attivitá svolte nel biennio 2017-2018, per poi lasciare spazio alle tesi premiate.
Importanza rilevante alle due letture magistrali che daranno enfasi al pomeriggio portando una ventata di sobrietá letteraria, di cui AIOSS va fiera.
Autoritá locali e Nazionali celebreranno e testimonieranno l’importanza di quanto mosso e proiettato nello sviluppo della cultura, della qualitá delle cure e dell’ assistenza.
Le 13 sessioni satelliti che AIOSS vi propone, sono state create ad hoc per cercare di soddisfare in maniera olistica le esigenze dei partecipanti, toccando tematiche che spaziano dall’ essere individuo corporale all’essere individuo “mentale”.
Una carrellata di contenuti originali e all’avanguardia che daranno la possibilitá ai partecipanti di alternarsi nella frequentazione delle stesse, nelle giornate di venerdì e sabato.
Fiori all’occhiello di questo evento, un concorso fotografico e la sessione poster, che si dipinge di novitá, con una sezione dedicata ai giovani per dedicare soddisfazione anche alle new entry di AIOSS e valorizzare i loro lavori.
Ci auspichiamo che questo evento, realizzato con passione e dedizione, possa davvero essere bagaglio di esperienza collettiva e fornire utili spunti di riflessione per l’agire quotidiano di ogni singolo professionista.
Grazie a ognuno di voi, perché AIOSS siete VOI!
Buon lavoro a tutti,
Gabriele Roveron
Presidente AIOSS